Tutti i raggi d'Islanda
Iceland

Il diario di un incauto viaggio in bicicletta, percorrendo 1900 km in sella e tenda, fra fiordi, deserti, geyser, ghiacciai, inseguendo un'idea nata per caso, e alimentata in maniera piuttosto sconsiderata dal sottoscritto. Senza nessun allenamento o conoscenza tecnica, inizierò a pedalare, cercando con foto e parole di raccontarvi una 'nticchia della terra che calpesterò.

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Il Blog del Cicloturismo
Viaggio

L’idea

By on giugno 29, 2017

Vi è mai capitato di avere un’idea un po’ folle, affascinante e assolutamente ingiustificata?

Per un attimo vi entusiasma tantissimo, al punto di spingervi a cercare subito un modo per realizzarla, perché sentite di potercela fare, di voler provare, sfidare, cimentarvi… e poi niente. Nel giro di poco ve ne dimenticate, presi da lavoro, studio, amici, ragazze o tante altre cose assolutamente molto importanti. Ecco, tutto quello che vedete scritto qua intorno (e quello che succederà a breve) nasce da uno di quei momenti, e dall’incosciente ascolto dato a quella vocina “Fallo!”, quando di solito la si lascia affievolire, fino a dimenticarla. Per me, si trattava della fissa di iniziare veramente a sudarmi un po’ di tutto quel bello che il mondo mi schiaffava in faccia ogni giorno, ma solo in cartolina. Certo, non sarebbe leale parlare di un tarlo nato da un momento all’altro, sin da bambino le avventure di quei viaggiatori con la vita in spalla e sempre una storia da raccontare mi hanno sempre affascinato, ma d’un tratto avevano preso l’abitudine di entrare fra i miei pensieri con una certa invadenza. Era davvero difficile descrivere quello strano intruglio di intenzioni che negli ultimi tempi mi aveva imbottito la testa, così, nella speranza di capirci qualcosa, ne parlavo con tutti, per scherzo… e  ogni volta l’idea assomigliava sempre meno ad una fantasia. Se ci pensavo, mi sembrava non mancasse nulla: tempo, entusiasmo e 20 anni, una cifra così pari, con quello 0 tondo tondo tutto da riempire. Ma la decisione non voleva proprio saperne di prendersi da sola.

Poi, finalmente, mi sono scassato il ginocchio per la seconda volta. Beh, come potete, immaginare, tutti gli ultimi dubbi sono spariti, e il giorno dopo ho preso il biglietto aereo per Reykjavík. Il resto è venuto da sè.

 

Non c’è esperienza, non c’è consapevolezza, né sport o filosofia del tipo: ” La vita stessa è un viaggio da fare a pied No.

Sarà solo un ventenne sgangherato, a pedalare fra geyser, fiordi e ghiacciai, cercando di non perdersi mentre insegue un’idea.

Come vedete dalla foto, i preparativi per il viaggio fervono e sono occupatissimo (Non questa foto, l’altra) 

 

 

 

 

PS. Per fortuna, col tempo si sono aggiunti dei risvolti più importanti ed utili, ad una storia altrimenti  fin troppo improvvisata: voi (persone serie) potete trovarli fra le altre sezioni del Blog

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