Il percorso

Come qualcuno ha detto una volta, pianificare il giorno successivo di un viaggio è un po’ come voler decidere la donna della propria vita a otto anni, figurarsi il percorso di un viaggiONE come questo… va a finire che qualcosa non ti piace, ti delude o non va come avevi previsto, ed ecco come rovinarsi il viaggio sognato per così tanto tempo e quello che hai programmato, in un colpo solo. Per essere chiari, non ci penso nemmeno a barattare la gioia di non sapere dove sarò domani o quale cielo guarderò appena sveglio, con la sicurezza (e la noia) di un’esperienza già vista e rivista prima di partire, e i luoghi da vedere sono talmente tanti che non  avrebbe senso provare a ammonticchiarli tutti in una piatta, scomoda lista. D’altro canto, non è mai una buona idea essere del tutto sprovveduti, quindi ho deciso di realizzare la dettagliata mappa che vedete qui a destra.

Ah, e non ho nemmeno scelto se pedalare nel senso della freccia.

Il percorso pianificato

Una dettagliata illustrazione del percorso previsto. Scarica il file pdf 

 

 

 

(Per le persone serie, date un’occhiata più in basso)

 

 

 

 

 

 

 

Come avrete già notato dal disegno soprastante, l’Islanda è interamente percorribile tramite un percorso ad anello: si tratta della Hringvegur, la principale arteria dell’isola, una via che serpeggia lungo tutta la costa islandese, fatta eccezione per i remoti fiordi a nord-ovest. Abbandonando la Ring Road per dirigersi  nel cuore del paese, si trovano gli altopiani e i deserti interni (Sì, ci sono dei deserti in Islanda), vaste distese desolate di terra e lava, annerite dal continuo ribollire del sottosuolo. Mantenendo come riferimento la Hringvegur, si può raggiungere praticamente qualsiasi punto dell’isola, quindi, orientarsi è abbastanza semplice, se si ha una cartina, o uno di quei cosi gps che usano quelli che fanno i fighi. Una volta capito questo piccolo segreto, il gioco è facile: basta informarsi su tutte le meraviglie offerte dal più estremo paese d’Europa, scegliere quelle che vi hanno stupito di più, e unirle fra loro come in quei giochi della Settimana Enigmistica.

E qui iniziano i guai. Vi sfido a cercare ogni informazione disponibile sull’Islanda per una manciata di mesi, non vi basteranno. La quantità di bellezze naturali è disarmante, i paesaggi e lo splendore di questa terra tolgono il fiato persino se visti attraverso le foto, e a prescindere dal tempo a vostra disposizione, dovrete per forza sacrificare qualcosa, eppure non ne avvertirete la mancanza. L’Islanda è capace di spezzare le vostre aspettative, per rendervele dieci volte tanto. Il ghiacciaio dello Jökulsárlón , il parco nazionale di Vatnajökull, il Landmannalaugar, (altri nomi impronunciabili) e gli impervi Fiordi Occidentali… In estate, ogni angolo dell’isola diviene accessibile: è bastato spargere delle briciole immaginarie lungo la strada, e il viaggio sceglierà per me quali raccogliere.

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